L’area di fitodepurazione di Cà di Mezzo, sita nel comune di Codevigo (Padova), è stata realizzata dal Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione con fondi regionali. Il progetto di attuazione è finalizzato alla depurazione naturale (riduzione del carico di nutrienti) delle acque provenienti dal Canale Altipiano e scolanti in Laguna di Venezia. A questo scopo è stato costruito un complesso sistema di bacini, canali ed isole, che permettono ai solidi sospesi, assieme al fosforo ed ai metalli pesanti di sedimentare all’interno dell’area umida, grazie alla riduzione della velocità dell’acqua ed all’intricata vegetazione palustre.
La Phragmites australis, comunemente chiamata canna di palude, sottrae azoto dall’acqua e lo libera nell’atmosfera in forma non dannosa per l’ambiente.
Nella bassa pianura veneta, dove gli elementi sono stati trasformati storicamente dall’uomo nella costruzione dell’ambiente agrario ed urbano, si inserisce Cà di Mezzo. Questa zona umida offre uno spaccato della naturalità originale delle paludi che occupavano ampie aree di pianura fino al primo decennio del ‘900.
Il canneto che cresce nell’acqua poco profonda, i cespugli e le piante arboree creano ambienti che offrono cibo e rifugi ad un elevato numero di specie animali. Questi ambienti sono particolarmente importanti per la riproduzione e lo svernamento degli uccelli. Molti piccoli mammiferi trovano inoltre nicchie ecologiche adatte alla loro sopravvivenza.
Alcuni fiori che si trovano a Cà di Mezzo sono in rarefazione in tutto il territorio nazionale e protetti da leggi regionale.

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