Cari amici,

come sapete, il tema dell’acqua è da sempre uno dei temi chiave nelle attività di Legambiente, che lo ha affrontato sia tramite le campagne di monitoraggio e sensibilizzazione, sia con approfondimenti e dossier che forniscono un quadro scientifico della risorsa idrica, sia grazie alle proposte politiche per la sua tutela.

La strategia che abbiamo messo in campo per la salvaguardia, sviluppo e fruizione dell’acqua dei corpi idrici e dei sistemi lacustri, ci ha permesso di incrociare diverse tematiche seguite dall’associazione: dalla conservazione della biodiversità alla tutela degli habitat, dall’inquinamento al turismo sostenibile, dall’agricoltura ai servizi eco sistemici.

La Giornata Mondiale delle Zone umide, un’importante occasione che ricorre il 2 febbraio di ogni anno, e che quest’anno si prolunga con nostre iniziative nel week-end fino al 4 febbraio, per ricordare il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti i quali, pur ospitando tra i maggiori patrimoni di biodiversità del Pianeta, sono anche ecosistemi particolarmente fragili e sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici, all’inquinamento, ai pesticidi, e, più in generale, all’impatto antropico.

Per iniziare questo percorso, vi ricordiamo quindi il primo appuntamento: la Giornata Mondiale delle Zone umide 2018, il cui tema sarà "le zone umide per un futuro sostenibile delle città".

Le aree umide urbane svolgono infatti un ruolo vitale nel rendere le città sicure, resilienti e sostenibili, come sancito dall’obiettivo 11 dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, nuovo quadro strategico delle Nazioni Unite. Le aree umide urbane permettono l'approvvigionamento idrico, raffreddano l'aria dei centri urbani surriscaldata dallo smog e rappresentano spazi verdi che riducono lo stress e migliorano la salute dei residenti.